2021
Spettacoli

ASTAROTH
“ASTAROTH” regia di Patrizia Viglino
Il protagonista è un ambiguo povero diavolo (Patrizia Viglino) che accoglie i trapassati (interpretati da Piero Pais) in un confronto tragicomico tratto dall’omonimo soggetto di Stefano Benni, riadattato e in parte riscritto con l’invenzione di nuovi personaggi.
Lo spettacolo è un divertente e coinvolgente gioco di ruolo sulla natura umana, le sue ansie di redenzione, le sue miserie terrene, il tutto condito con ironia e poesia e animato da Danze e Musiche Rock Metal, selezionate dal vivo da un Dj (Agostino Chironi).

LA VIA DEL MALE
La Compagnia Teatrale Garcia Lorca, per omaggiare il premio Nobel per la letteratura Grazia Deledda (quest’anno ricorrono i 150anni dalla nascita), presenta un adattamento del romanzo “La Via del Male” con l’intento di mettere in luce l’universalità della storia narrata e la modernità nell’interpretare le emozioni e i desideri dei personaggi. Lo spettacolo fa parte del progetto “Deledda in cammino” 2021 che si svolge in otto tappe dal vivo e in collegamento grazie al contributo della Fondazione di Sardegna

MEMORIE DI VENTO
“Memorie di Vento” è un racconto teatrale di Patrizia Viglino ambientato nel borgo di Lollove e ispirato al romanzo “La Madre” di Grazia Deledda. Il racconto ha per protagoniste due donne, madre e figlia, entrambe native del borgo ma divise da un salto generazionale, geografico ed esperienziale che le rende apparentemente distanti. Il finale drammatico le ricongiungerà alle comuni radici, rivisitate attraverso un rinnovato senso di consapevolezza e di mistero.
Il racconto è stato pubblicato da Mousikè nel maggio 2021.

BLAST
“The Blast. Solitudini e Migrazioni” è un lavoro contemporaneo che affronta il tema dei Migranti in uno scenario che richiama, scenograficamente, un cantiere in costruzione, immagine metaforica dell’Europa e delle sue politiche in materia di migrazione. In scena scorrono le vite di persone che hanno smarrito il senso degli affetti e della solidarietà, che vivono dentro al mondo ovattato della comunicazione virtuale, incapaci di affrontare i problemi reali, di comunicare i propri sentimenti, vittime di un sistema di informazione distorto che li relega nella paura dell’altro, nel terrore degli attentati terroristici. In scena due attori che incarnano personaggi in continua crisi ed evoluzione. Ogni personaggio affronta un percorso evolutivo di formazione per giungere a una maggiore consapevolezza della realtà circostante e dell’importanza di conservare un sentimento di umanità nella relazione con gli altri. Lo scoppio, ossia l’irrompere nella realtà degli attentati terroristici, il “sistema paura” che irretisce le vite individuali, la visione apocalittica dei migranti raccolti in una scogliera, le Vite degli Altri (i migranti) che fanno breccia nella comunicazione virtuale, il coinvolgimento del pubblico nel finale, generano un corto circuito cognitivo ed emozionale che accompagna lo spettatore in un percorso di meditazione e di auto interrogazione socratica. Dal punto di vista scenico lo spettacolo si avvale di immagini Video Art, di musiche e di danze decadenti e rituali che, insieme all’uso di maschere, rimandano a un’idea di spersonalizzazione, al gioco dei ruoli che richiama differenti identità sociali.