Compagnia Garcia Lorca

La Via del Male

La Compagnia Teatrale García Lorca, presenta l’adattamento teatrale del romanzo di Grazia Deledda “La via del male”, curato da Patrizia Viglino nell’ambito del progetto internazionale “Deledda in cammino”, volto alla promozione della figura della scrittrice nuorese, premio Nobel per la letteratura nel 1926.

“La via del male”, pubblicato per la prima volta nel 1896 e ancora moderno, rappresenta uno specchio del genio deleddiano della sua capacità di descrivere i sentimenti umani inseriti entro una struttura simile a quella della tragedia greca dove il destino, giocando con i protagonisti, li pone davanti al problema della scelta e delle ineluttabili conseguenze. L’opera racconta la Sardegna agro-pastorale con le sue gerarchie, la condizione libera della donna, la dignità del lavoro anche per chi nasceva povero. La storia e i personaggi sono mutuati da fatti reali che la Deledda aveva conosciuto e trasformato in maniera universale.

Realizzato in forma di monologo da Patrizia Viglino e accompagnato al pianoforte da Antonella Chironi, lo spettacolo da vita ai personaggi in un crescendo di immedesimazione drammatica e attraverso una progressione ritmica che conduce il pubblico all’interno del meccanismo poetico deleddiano, scoprendolo nella sua universalità.

 

Sinossi

 

“La via del male” è ambientato nella città natale della Deledda, Nuoro.

Sono due i personaggi principali messi in evidenza anche dall’adattamento: Maria Noina e Pietro Benu, mentre tutti gli altri fungono da meccanismi drammaturgici.

Maria Noina è una giovane donna di famiglia benestante che ambisce ad un ricco matrimonio ma che finisce per innamorarsi del suo servo Pietro Benu. Quest’ultimo è l’homo faber, colui che grazie al proprio lavoro può occupare un posto onorato nella società agro pastorale del centro Sardegna.  Tuttavia, l’amore per Maria Noina, lo trasforma in un essere ambizioso e volitivo, disposto a tutto pur di raggiungere il suo scopo, pur di sfuggire alla povertà che gli impedisce di conquistare il suo amore. La relazione d’amore tra Pietro e Maria, ostacolata dalla differenza sociale tra i due, si trasforma in un dramma e poi in una tragedia. Maria Noina, da donna libera, sceglie di sposare un ricco proprietario terriero, Francesco Rosana. Pietro Benu, tradito e ingannato dalla donna che gli aveva giurato fedeltà, condannato ingiustamente a scontare una pena in carcere, divorato dall’odio e dal risentimento si trasforma in un cinico ladro e poi in un assassino. La vittima sacrificale, Francesco Rosana, l’uomo onesto e buono, pagherà col sangue questa terribile vicenda che la Deledda aveva tratto da una storia vera, realmente accaduta ai suoi tempi.

A muovere il destino di Maria Noina sarà la gelosia di Sabina, la cugina povera, innamorata di Pietro Benu con il quale sperava di combinare un matrimonio, ignara della relazione tra i due amanti. La sua delusione e la sua vendetta finale segneranno per sempre la vita di Maria Noina costretta a vivere una vita di espiazione e tormento.

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